martedì 16 settembre 2014

Nello zaino...


Ciao!
Oggi, con questo ultimo post vogliamo elencare le cose che secondo noi ci devono sempre essere nella nostra cartella (o almeno sarebbe bene avere) :

  • Diario
  • Libri di scuola
  • Quaderno a righe
  • Quaderno a quadretti
  • Taccuino o quadernino (per appunti)
  • Salviette umidificate
  • Chiavi di casa (se no poi chi rientra?)
  • Portafoglio
  • Astuccio
  • Astuccio con ricambi 
  • Burro cacao
  • Merenda
  • Cellulare
  • Acqua
  • Calcolatrice
  • Righello
  • Quaderno ad anelli
  • Divisori per quaderno ad anelli
  • Ombrello
  • Libro da leggere per le ore buche
  • Compasso ben appuntito (in caso di bisogno, da usare anche come arma di difesa)
  • Caramelle o chewing-gum
  • Schemi e mappe per ripassare fino all'ultimo minuto
 Con quest'ultimo consiglio, speriamo di eservi state d'aiuto e vi salutiamo. La scuola è iniziata anche per noi e probabilmente per un po' non ci saranno aggiornamenti. Ma non temete!
Noi continueremo a recensire, anche se più sporadicamente; e ci teniamo a sottolineare che le rubriche non andranno in "vacanza" ma continueranno ad essere aggiornate regolarmente (specialmente l'ultima, Viaggio verso il Sol Levante, Weekly life e What? che d'ora in avanti sarà a cadenza mensile).
A presto...e buon anno scolastico a tutti!

                                                                      Lila, Red Eyes e Aghea


sabato 13 settembre 2014

Ouran High School Host Club



Finalmente la recensione con l'altra serie anime che mi rimaneva da fare , stavolta vi presento l' anime (ma anche manga, che ho letto in parte) shojo, ma anche reverse harem.. -il genere reverse harem tratta di anime romantici con una sola ragazza e più ragazzi che le vanno dietro, quindi esattamente il contrario del genere harem- 

Trama Host Club: 


primo volume del manga
Se ti trovi al liceo Ouran e vai nell’aula di musica n° 3, aprendo la porta troverai… sei bellissimi ragazzi in posa plastica pronti a soddisfare i tuoi desideri! Club di tennis? Fotografia? Cinema? Tutti passatempi da plebei. Per i sei ragazzi straricchi del liceo Ouran c’è solo un modo veramente degno per trascorrere il loro (molto) tempo libero: intrattenere le ragazze con un Host Club! Utilizzando avanzatissime tecniche segrete di seduzione di comprovata efficacia, dedicano le giornate alla loro sacra missione: donare emozioni al sesso femminile. Un giorno Haruhi Fujioka, la protagonista, capita per sbaglio nella loro sede e rompe un vaso costosissimo. Nessun problema: per ripagarlo, basterà che partecipi alle attività del club. A causa dei capelli corti e degli occhiali, i ragazzi non si sono accorti che lei è una donna, ma probabilmente per loro non ha la minima importanza, compreso il fatto che lei non sia assolutamente intenzionata a diventare un gigolo! (trama presa dal sito dell'editore italiano, Panini Comics- tralasciando il termine "gigolo" che hanno usato (perché assolutamente non fanno gli gigolo), la panini comics ha dato il meglio di se per la trama-


Da sinistra: Honey-senpai; i gemelli Hikaru e Kaoru;Tamaki; Mori-senpai; Haruhi e Kyoya
Recensione: 


Un'anime degno di rispetto, Hatori Bisko,  -che io stimo con tutta l'anima-, ha fatto un lavoro straordinario, miscelando nel suo bel pentolone comicità ,divertimento e quel pizzico di amore che ogni tanto ci vuole nella vita di ogni ragazza. Ha creato personaggi davvero fantastici, che magari hanno le solite basi (il principe, il piccoletto - anche se preferisco dire shota-) ma dando una vera e propria svolta alla normalità. Basti pensare alla protagonista,davvero unica, dove la trovi una ragazza così apatica, che si disinteressa completamente della sua femminilità e che lavora come host, in shojo per giunta!
E' ciò che serve per tirare su il morale, perché non ha le solite scenette comiche che ormai conoscono anche i muri, ma fanno davvero  ridere.
- davvero il miglior shojo che io abbia letto o visto, perché qui abbiamo l'originalità -
(nell'immagine su "honey" è solo il soprannome, in realtà si chiama Haninozuka Mitsukuni ((cavoli se adoro la pronuncia del suo nome >///<))  )




Ci si scrive, kisu kisu :3









venerdì 12 settembre 2014

Hanako-san, lo spettro dei bagni della scuola!


La rubrica: "Viaggio verso il sol levante"


Non è insolito per le scuole giapponesi avere i bagni sempre occupati da una ragazza misteriosa, conosciuta come "Toire no Hanako-san" ("Hanako-san del bagno"), una sorta di Mirtilla Malcontenta di Harry Potter in salsa wasabi  giapponese.
E' frequentemente chiusa nel terzo box del bagno del terzo piano, ma il suo nascondiglio preferito può cambiare da scuola a scuola.

domenica 7 settembre 2014

Ascolta il mio cuore

Buongiorno gente, oggi vi presento un libro che mi è piaciuto molto,  Ascolta il mio cuore di  Bianca Pitzorno.
Ambientato in una piccola città della Sardegna  durante l'anno scolastico 1949-1950, narra le avventure di Prisca, Elisa e Rosalba, allieve nella classe IV D della scuola Sant'Eufemia ed in lotta contro la nuova, terribile, insegnante Argia Sforza.
Il libro è suddiviso in dieci capitoli, ognuno rappresentante un mese dell'anno scolastico, a loro volta divisi in capitoli più piccoli.


Trama:
Il libro narra le avventure & disavventure delle due amiche del cuore Elisa e Prisca, più Rosalba (anche lei  amica delle protagoniste) che si ritrovano la terribile signora Argia Sforza come insegnate. La donna, infatti,  dimostra di avere "due facce", servile e leccapiedi con le figlie dei ricchi e dei potenti, e severissima e insopportabilele con le  due bambine povere e ripetenti Adelaide Guzzòn e Iolanda Repovik. 
Le due amiche tenteranno in tutti i modi prima di aiutare le due sfortunate bambine (che verranno comunque allontanate dalla classe), poi di  farla pagare cara alla maestra con il  "Piano Carneficina".

Recensione:
 I personaggi sono la vera forza di questo romanzo, non troppi nè troppo pochi; assieme algli intrecci della storia. Le protagoniste, le loro famiglie, le compagne di classe; sono tutti molto caratterizzati, hanno le loro passioni e i loro amori, e spesso incuriosiscono i lettori con le loro stranezze, i vizi e le virtù tutte loro, risultando pazzeschi ma comunque credibili.
Poi, come detto, la storia: i destini delle tre amiche s'intrecciano con quelli di altre persone, comunque legate a loro o alla scuola, e gli stessi personaggi mostrano lati diversi  a seconda del progredire della storia, fino al colpo di scena finale...
Leggendo questo libro, ho capito che è sinonimo di grande bravura saper creare molti personaggi riconoscibili e  ben diversi tra di loro, ma lo è ancora di più riuscire ad allestire tutta una storia su una decina di personaggi principali (più ovviamente le comparse, sempre ben presenti).
Personalmente, ho davvero aprezzato e  un po' mi hanno stupito i temi di Prisca alla fine di ogni capitolo, storie brevi slegate tra loro ed esterne alla storia vera e propria ma comunque molto graziose e utili per "dividere" e per staccare la mente dalla trama principale.

Comunque sia, è una bella occasione per vedere com'era la scuola a quell'epoca, con i suoi pregi e i suoi difetti, e per confrontarla con quella di oggi....credo sia un libro che merita di essere letto.



venerdì 5 settembre 2014

Nelle scuole, in divisa



Eccoci di nuovo questo venerdì per approfondire il post della scorsa settimana.

In Giappone sono state introdotte le divise nel diciannovesimo secolo e oggi sono usate in quasi ogni istituto, sia pubbliche che private.
In molte scuole elementari le divise non sono obbligatorie ma nelle scuole elementari dove sono richieste i maschi né indossano una composta da camicia bianca con calzoncini, quelle femminili invece includono una gonna plissettata grigia e una blusa bianca. Entrambi sia maschi che femmine generalmente portano dei capelli in colori sgargianti per prevenire gli incidenti stradali.
Per entrambi i sessi le divise sono obbligatorie e gli studenti devono indossarle seguendo rigide regole di comportamento. Di solito c’è una divisa per la stagione estiva e una per quella invernale. In Giappone possiamo trovare stili, colori e accoppiamenti diversi, ognuno caratterizza la scuola a cui si appartiene.
DIVISE TRADIZIONALI FEMMINILI


Per le ragazze il serafuku ossia “sailor fuku”, una parola composta per metà dall’inglese “sailor” (marinaio) e per metà dal kanji “fuku” che vuol dire abito.
E’ lo stile comunemente usato per le uniformi femminili nelle scuole medie e superiori e occasionalmente anche nelle scuole elementari. La divisa scolastica giapponese prende spunto dalle divise dei marinai americani arrivati nel paese del Sol Levante nel 1800. Sono state introdotte come uniformi nel 1921 dalla principale università di Fukuoka.Queste uniformi generalmente si compongono di una blusa a cui è cucito un colletto in stile marinaresco e di una gonna plissettata. Ci sono poi le varianti stagionali per le estati e per l’inverno: il tessuto e la lunghezza delle maniche sono regolati conseguentemente alle stagioni. Un nastro è legato sul davanti e allacciato per mezzo di un cappio alla blusa. Esistono molte varianti sul nastro che includono cravatte, ferma cravatte, e fiocchi. I colori più comuni per le divise sono blu scuro, bianco, grigio, verde chiaro e nero.
Scarpe, calze e altri accessori sono talvolta parte integrante dell’uniforme. La calze sono tipicamente scure o bianche, le scarpe sono generalmente i mocassini neri o marroni, non sono invece parte integrante dell’uniforme i loose socks che sono un infrazione alle regole di alcuni istituti e sono indossati dalle ragazze più alla moda.
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DIVISE TRADIZIONALI MASCHILI

Quella dei ragazzi invece si chiama gakuseifuku, o “tsume-eri “. Il nome deriva da “gaku” che significa studente o studio e “ran” che invece significa Olanda, ma che in passato veniva utilizzato per designare l’Occidente in generale, il modello è stato preso dagli eserciti francesi e prussiani apparsi alla fine del 1800.
La giacche normalmente sono blu scuro o nero e vengono abbottonate fino al colletto, i bottoni sono solitamente decorati con lo stemma della scuola mentre i pantaloni sono lunghi alle ginocchia e in tinta unita generalmente blu o neri e indossati con la cintura.
I ragazzi con le uniformi usano scarpe de tennis e mocassini. Alcune scuole richiedono anche che si porti un capello abbinato, generalmente nero, ma ora è un uso poco comune il capello infatti faceva parte delle divise tradizionali. Certi istituti poi richiedono anche che si indossi la spilla con la stemma della classe o della scuola sul colletto della divisa. realtà.
Il secondo bottone della divisa a partire dall’alto viene regalato dallo studente che la indossa alla ragazza amata e questo gesto viene considerato come una confessione. Questo perché il secondo bottone è quello più vicino al cuore e dovrebbe contenere tutte le emozioni dei tre anni di frequenza scolastica. Questa non è una tradizione popolare ma un gesto copiato da una scena del romanzo di Daijjun Takeda.
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ALTRI TIPI DI DIVISE

Oltre alle uniformi in questo stile, tradizionale, molte scuole sono passate a uno stile più occidentale; basato sullo stile delle divise delle scuole cattoliche inglesi e americane.
Queste uniformi sono composte:
- da una camicia bianca, una cravatta, una giacca con lo stemma della scuola e da pantaloni lunghi spesso di colore diverso dalla giacca per i ragazzi.
- le ragazze invece portano una blusa bianca con un blazer con lo stemma della scuola, la cravatta e la gonna scozzese.
Aldilà del tipo di uniforme che ogni specifica scuola assegna ai suoi studenti, tutte le scuole hanno l’uniforme estiva (che consiste in camicia a maniche corte e pantaloni per i maschi, cravatta e blusa con gonna scozzese meno pesanti per le femmine) e un uniforme sportiva (composta da canadese in poliestere per i mesi invernali e pantaloncini con maglietta per quelli estivi).
TRASGRESSIONE
Le varie scuole si riconoscono per le loro particolari divise.

Attenzione pero’ variare un po’ la divisa scolastica è sinonimo di maleducazione e di teppismo, e gli studenti che amano trasgredire molto spesso modificano il loro look. Le uniformi vengono spesso modificate dalle studentesse come mezzo per manifestare la propria individualità, le modifiche comprendono l’accorciamento o allungamento delle gonne, la rimozione dei fiocchi e l’uso di collane che vengono poi nascoste sotto i colletti, o portano i calzettoni bianchi chiamati loose socks arrotolati sulle caviglie Gli studenti maschi invece come segno di distinzione portano le giacche sbottonate e la camicie fuori dai pantaloni lungo i fianchi e non portano la cravatta
Sono considerate gravi infrazioni al regolamento scolastico che talvolta prescrive anche un determinato modo di portare i capelli, il tipo di scarpe e il tipo di cartelle anche se queste particolari regole vengono seguite generalmente solo in occasioni speciali come le cerimonie di inizio e fine trimestre e il giorno delle foto.
Alcune scuole non hanno gli spogliatogli separati per maschi e femmine o né sono del tutto sprovviste quindi gli studenti si devono cambiare in classe per le attività sportive col risultato che devono indossare le divise sportive sotto le uniformi regolari.
LOOSE SOCKS o RUZU SOKKUSU

I loose socks, chiamati anche ruzu sokkusu dai giapponesi, sono un tipo di calze che è molto popolare fra le ragazze giapponesi delle scuole superiori.
In Giappone sono stati adottati come un accessorio alla moda e anche se è vietato dai regolamenti scolastici indossarli con le uniformi, dopo un periodo di grande popolarità hanno definitivamente messo radici fra gli accessori più alla moda fra le teenager giapponesi.
Sono indossati soprattutto dalle ragazze delle scuole superiori e molto meno da quelle delle altre età, infatti i loose socks vengono associati alle scuole superiori. Anche se vengono talvolta portati anche con le uniformi delle scuole medie ed elementari, sono portati quasi esclusivamente dalle ragazze fra i 12-18 anni, e già a partire dal 2002 sono diventati meno alla moda.
Solitamente sono di colore bianco benché esistano anche quelli neri, azzurri e blu scuro. I loose socks sono più grandi delle calze normali e si indossano allungandoli e ripiegandoli su stessi. Si indossano all’altezza del ginocchio e rimangono su grazie a uno speciale adesivo.
Assomigliano a degli scaldamuscoli ma a differenza di questi ultimi i loose socks avvolgono anche il piede.
Questi calzini si indossano oltre che con le uniformi, abbinati a minigonne e mocassini.

(http://www.ilbazardimari.net/)






giovedì 4 settembre 2014

Ricette!



Ciao, oggi un post “mangereccio” : ecco alcuni consigli per preparare deliziose merende da metà mattina. Let’s go!
Ricette:
1     -Panino con mascarpone e noci
2         -Panino con salsa al salmone
3         -Panino con “salsa greca” al cetriolo/alle olive /ai capperi
4   
Come vedete, parlo di un grande classico, i panini. In questo post vi insegnerò alcune di imbottiture un po’ diverse dal solito…ma andiamo con ordine!

1-Il panino con mascarpone e noci  è molto facile da fare: spalmate del mascarpone (o del formaggio morbido tipo Philadelpia) come base, poi mettete i gherigli delle noci.
E’ molto energetico ma un po’ pesante e calorico, quindi io lo consiglierei magari per una gita, quando si hanno bisogno di molte energie.

2-Panino con salsa al salmone (volendo, lo si può sostituire con il prosciutto, che ha meno grassi). Per preparare la salsa: mettete nel frullatore/mixer le fette di salmone o di prosciutto con due-tre cucchiai di latte e frullate fino ad ottenere una purea omogenea, quindi aggiungete un paio di cucchiai di maionese, che potrete spalmare al momento o lasciarlo in frigo per farlo indurire.

3-Panino alla salsa greca (versione ‘con cetrioli’, che volendo si possono sostituire con capperi, olive o quello che vi piace di più); l’imbottitura in questione è ispirata alla salsa “Tzatziki”, ma è più semplice e ha meno ingredienti:
Si toglie la buccia del cetriolo con un coltello o un pelapatate e si gratta su una comune grattugia posta sopra una pentola in modo che “l’acqua” contenuta nei cetrioli spurghi. Si mescola il tutto con dello yogurt greco, che si può trovare nei supermercati  (possibilmente di pecora). In seguito, a piacere, va aggiunto l’ aglio, che di solito io taglio a scaglie finissime e poi mescolo nello yugurt greco ma che voi potete mettere come preferite.
Girando per il web si trovano tantissime varianti; ma io vi consiglio questa che faccio regolarmente in casa e che mi piace molto.
Un piccolo accorgimento: fate il panino la sera prima o la mattina stessa, in modo da mangiarlo il più presto possibile, perché questa salsa fa ammorbidire molto il pane…potreste ritrovarvi con una specie di purè di yugurt, cetrioli e pane!
E detto questo, vi ricordo che fare merenda a metà mattina è importante, specialmente per chi non fa colazione (bruttissima e insalubre abitudine, da perdere il prima possibile! >.<)
Spero che queste ricette vi piacciano…. E buon appetito a tutti!








martedì 2 settembre 2014

Personalizza!



Ciao,
come vanno questi ultimi giorni di vacanza?
Oggi voglio parlare di decorazione, più in particolare come personalizzare i propri diari e quaderni e renderli unici.
Perché, si sa molte volte non ci rappresentano e si vuole fare qualcosa, ma non si sa mai cosa, quindi iniziamo...














Spero proprio che come me ne' create qualcuno perché mi sembrano belle idee.